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Trekking n° 6

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ABC Italy

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Giorno 1 - dal Passo di Cimabanche al Rif. Vallandro

 

Dislivello totale [m]

in salita: 510

traccia itinerario

in discesa: 0

Tempo totale [hh.mm]

2.00
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Passo di Cimabanche 1.530 0.00
Arrivo Rifugio Vallandro 2.040 2.00

Punto di partenza: Passo di Cimabanche (t 0.00 – q 1.530), lungo la SS 51 che da Cortina d'Ampezzo conduce a Dobbiaco.

Da qui, imboccare il S.18 che, risalendo la Valle dei Canope, conduce a Prato Piazza e, quindi, al Rifugio Vallandro (Dürrensteinhütte) (t 2.00 – q 2.040).

Acqua: il sentiero segue il Rio dei Canope.
Cartografia: Tabacco 03.
Rifugio: il Rifugio Vallandro (privato) è piccolo e dispone sia di camere che di cuccette nello scantinato; la doccia calda è compresa nel prezzo. Tel.: 0474 972505 oppure 346 3242967.

 

Giorno 2 - dal Rif. Vallandro al Rif. Biella

 

Dislivello totale [m]

in salita: 595

traccia itinerario

in discesa: 305

Tempo totale [hh.mm]

6.15
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Vallandro 2.040 0.00
Intermedi Baita del Cavallo 2.164 4.00
Forcella Cocodain 2.332 5.45
Arrivo Rifugio Biella 2.327 6.15

Dal Rifugio Vallandro (t 0.00 – q 2.040), si va verso gli alberghi di Pratopiazza da dove, poco prima, in corrispondenza di un ponticello, inizia a sinistra il S.3 che, costeggiando le pareti della Croda Rossa, conduce alla Baita del Cavallo (Alpe Cavallo di sopra) (t 4.00 – q 2.164).

Da qui, proseguire lungo il S.3-4 tenendo la sinistra ai primi tre incroci; al quarto incrocio, in località Campo Latino (t 4.20 – q 2.203), svoltare a sinistra lungo il S.28 che, valicando faticosamente (il percorso procede su gradoni di roccia inclinati) la Forcella Cocodain (t 5.45 – q 2.332), conduce al Rifugio Biella (Seekofel Hütte) (t 6.15 – q 2.327).

Acqua: sorgente poco dopo la partenza e alla Baita del Cavallo.
Cartografia: Tabacco 03.
Rifugio: il Rifugio Biella (CAI, 46 posti) dispone di doccia soltanto fredda. Tel.: 0436 866991.

 

Giorno 3 - dal Rif. Biella al Rif. Munt de Sennes

 

Dislivello totale [m]

in salita: 740

traccia itinerario

in discesa: 895

Tempo totale [hh.mm]

5.00
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Biella 2.327 0.00
Intermedi Croda del Becco 2.810 1.25
Passo Sennes 2.519 4.15
Arrivo Rifugio Munt de Sennes 2.170 5.00

Dal Rifugio Biella (t 0.00 – q 2.327), si imbocca il S.1 fino alla vicina Forcella Sora Forno (t 0.10 – q 2.388), dove inizia il sentiero (segnalato, ma non numerato) che sale (inizialmente ripido su roccia, con qualche attrezzatura) alla Croda del Becco lungo lo spallone Est (t 1.25 – q 2.810). La salita è faticosa, ma il panorama che si gode dalla cima merita lo sforzo.

Ridiscesi al Rifugio Biella (t 2.25 – q 2.327), percorrere, in discesa, la strada di accesso (Alta Via n° 1) fino a q. 2.260, e qui svoltare a destra lungo il S.23. Ad un successivo bivio, svoltare a sinistra lungo il S.24.

Trascurando un primo incrocio a q. 2.250 (proseguire diritti sul S.24) e un ulteriore bivio a q. 2.310 (proseguire a sinistra sempre lungo il S.24), si arriva al punto panoramico di Passo Sennes (t 4.15 – q 2.519).

Scendere per la via di salita fino a q. 2.400, dove si abbandona il S.24, svoltando a destra su un sentiero segnalato (ma non numerato), che conduce al Rifugio Munt de Sennes (t 5.00 – q 2.176).

Variante: si può accorciare la tappa, evitando la salita al Passo Sennes; in tal caso, alla q. 2.260 (lungo la strada di accesso al Rif. Biella), anzichè prendere il S.23, prendere il S.6 fino alla strada di accesso al Rifugio Munt de Sennes, quindi svoltare a destra fino al Rifugio (t 1.15 dal Rifugio Biella).

Acqua: sorgente nei pressi dell'incrocio a q. 2.250.
Cartografia: Tabacco 03.
Rifugio: il Rifugio Munt de Sennes (Privato) è piccolo e grazioso e dispone di doccia calda (compresa nel prezzo). Vitto spartano. Tel.: 0474 501311.

 

Giorno 4 - dal Rif. Munt de Sennes al Rif. Fanes

 

Dislivello totale [m]

in salita: 375

traccia itinerario

in discesa: 490

Tempo totale [hh.mm]

4.30
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Munt de Sennes 2.170 0.00
Intermedi Rifugio Fodara Vedla 1.966 1.00
Lago Piciodel 1.819 3.10
Arrivo Rifugio Fanes 2.060 4.30

Dal Rifugio Munt de Sennes (t 0.00 – q 2.170), si percorre la strada di accesso fino al Rifugio Sennes (t 0.15 – q 2.116), dove si prende, sulla destra, il S.7 (Alta Via n° 1, parte su strada, parte su sentiero) che porta al Rifugio Fodara Vedla (t 1.00 – q 1.966).

A questo punto, per passare dall'altopiano di Sennes a quello di Fanes, le possibilità sono due: scendere fino al Rifugio Pederù (q 1.548) e poi risalire, oppure rimanere in quota percorrendo il vecchio Sentiero del "Banc dal Se" (splendido e panoramico percorso, un tempo sentiero CAI, ora in stato di abbandono).

La scelta ricadrebbe, ovviamente, sulla seconda opzione; il sentiero inizia a SO del Rifugio, poco a sinistra del Colle di Rü (in ogni caso, informarsi al Rifugio circa l'effettiva sua percorribilità) e, costeggiando le selvagge pareti del Banc dal Se, porta sulla strada di accesso al Rifugio Fanes (t 3.00 – q 1.820), a poca distanza dal Lago Piciodel (t 3.10 – q 1.819).

Salire, ora, lungo la strada (Alta Via n° 1), fino a giungere al Rifugio Fanes (t 4.30 – q 2.060).

Acqua: abbondante tra i Rifugi Fodara Vedla e Fanes.
Cartografia: Tabacco 03.
Rifugio: il Rifugio Fanes (Privato) è tale soltanto di nome; è grande (50 letti + 30 cuccette) e, di fatto, è un albergo. Tel.: 0474/501097.

 

Giorno 5 - Sasso delle Dieci

 

Dislivello totale [m]

in salita: 1.050

traccia itinerario

in discesa: 1.050

Tempo totale [hh.mm]

7.45
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Fanes 2.060 0.00
Intermedi Passo di Santa Croce 2.612 3.00
Punta Cavallo 2.907 4.00
Sasso delle Dieci 3.026 4.30
Arrivo Rifugio Fanes 2.060 7.45

Dal Rifugio Fanes (t 0.00 – q 2.060), portarsi al vicino Rifugio La Varella dove inizia il S.7 che porta al Passo di Santa Croce (t 3.00 – q 2.612).

Al Passo, inizia sulla destra il sentiero (segnalato ma non numerato) che, percorrendo la cresta che delimita ad Est l'altopiano di Fanes, conduce prima alla Punta Cavallo (t 4.00 – q 2.907), quindi al Sasso delle Dieci (t 4.30 – q 3.026).

Dopo il Passo, il percorso si svolge lungo una cresta detritica e rocciosa, ed è, a tratti, ripido ed esposto; richiede passo sicuro e un minimo di esperienza di roccia.

Il ritorno al Rifugio Fanes (t 7.45 – q 2.060) avviene per la stessa via. In alternativa, a q 2.370, si può svoltare a destra e imboccare il S.12 che passa nei pressi del Lago Paron e attraversa la zona umida delle sorgenti di Pices Fanes.

Acqua: solo nella zona delle sorgenti.
Cartografia: Tabacco 03.

 

Giorno 6 - dal Rif. Fanes al Rif. Lagazuoi

 

Dislivello totale [m]

in salita: 1.005

traccia itinerario

in discesa: 315

Tempo totale [hh.mm]

5.45
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Fanes 2.060 0.00
Intermedi Passo Tadega 2.157 1.20
Rifugio Scotoni 1.985 3.30
Arrivo Rifugio Lagazuoi 2.752 5.45

Dal Rifugio Fanes (t 0.00 – q 2.060), si percorre ancora l'Alta Via n° 1 (S.11), passando per il Passo di Limo (t 0.30 – q 2.172) e Passo Tadega (t 1.20 – q 2.157), fino al bivio a q. 2.117, dove si abbandona il segnavia dell'Alta Via n° 1, proseguendo a destra sempre lungo il S.11.

Subito dopo Col Locia (t 2.00 – q 2.069), svoltare a sinistra sul S.21 che, discendendo uno stretto e ripido canalino (con qualche attrezzatura) porta direttamente al Rifugio Scotoni (t 3.30 – q 1.985).

Qui, prendere a sinistra il S.20 che, poco dopo il Lago di Lagazuoi (t 4.10 – q 2.200), si riunisce all'Alta Via n° 1 e conduce al Rifugio Lagazuoi (t 5.45 – q 2.752).

Acqua: abbondante fino al Lago di Lagazuoi.
Cartografia: Tabacco 03.
Rifugio: il Rifugio Lagazuoi (Privato) è grande (18 letti + 56 cuccette); dispone di doccia calda a gettone. Tel.: 0436 867303 oppure 340 7195306.

 

Giorno 7 - dal Rif. Lagazuoi al Passo di Cimabanche

 

Dislivello totale [m]

in salita: 80 (variante "b")

traccia itinerario

in discesa: 645 (var. "a"), 1.410 (var. "b")

Tempo totale [hh.mm]

2.00 (var. "a"), 3.30 (var. "b")
    Quota [m] Tempo [hh.mm]
Partenza Rifugio Lagazuoi 2.752 0.00
Arrivo a) Passo Falzarego 2.105 2.00
Arrivo b) S. Uberto (SS 51) 1.421 3.30

Dal Rifugio Lagazuoi (t 0.00 – q 2.752), propongo due alternative per il rientro: la Galleria del Lagazuoi o la Val Travenanzes.

a) La Galleria del Lagazuoi.

Dal Rifugio (muniti di torcia elettrica), seguire le indicazioni per la galleria, quindi al Passo Falzarego lungo il S.401 (t 2.00 – q 2.105). Da qui, con i mezzi pubblici, a Cortina d'Ampezzo e al punto di partenza (informarsi preventivamente sugli orari).

b) La Val Travenanzes.

Dal Rifugio, scendere in direzione Nord lungo il S.20 fino ad incrociare sulla sinistra il S.401 che si seguirà lungamente fino a Ponte Outo (t 3.00 – q 1.380). Qui, vale la pena di visitare la Cascata di Fanes (lungo un bel sentiero, ma un pò affollato, parzialmente attrezzato); in tal caso aggiungere circa 30 minuti alla tabella di marcia. In ogni caso, giunti in località Pian di Loa, poco dopo il ponte sul Boite, una traccia a sinistra conduce sulla SS 51 (in località S. Uberto) in corrispondenza del tornante a q 1.421 da dove parte la strada per Ra Stua, a circa 7 Km da Cimabanche, che si raggiungerà con i mezzi pubblici.

Acqua: nessuna nel caso a), abbondante nel caso b).
Cartografia: Tabacco 03.